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Convegno sul Ne Bis in Idem Tirana, 10 aprile 2026

Il 10 aprile 2026 si è tenuto a Tirana il Convegno sul principio del “Ne Bis in Idem” Tirana, Organizzato dalla Corte Costituzionale della Repubblica d’Albania, la Camera Nazionale dell’Avvocatura Tirane e l‘Associazione degli Avvocati Albanesi in Italia.

Nel suo saluto istituzionale, la Presidente dell’Associazione degli Avvocati Albanesi in Italia Avv. Esmeralda Elmazi ha sottolineato l’importanza di portare la propria esperienza e punto di vista per confrontarsi con il sistema albanese affinché un principio cosi fondamentale sia rispettato e si arrivi a una migliore armonizzazione tra i due ordinamenti, al fine di evitare conseguenze gravi che hanno importanti ricadute anche sul piano sociale. 

Il Ministro della Giustizia albanese Toni Gogu ha invece definito il ne bis in idem una garanzia concreta per il cittadino e ha sottolineato l’importanza del dialogo continuo tra giudici, avvocati e mondo accademico.

Anche la Presidente della Corte Costituzionale albanese Dr. Fjona Papajorgji ha ribadito l’importanza del dialogo per lo sviluppo di una giurisprudenza che rifletta gli standard più alti della difesa dei diritti fondamentali della persona umana, in conformità alla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo e della giurisprudenza del Tribunale id Strasburgo.

Evidenziando la dimensione internazionale del principio del Ne Bis in Idem, il Presidente della Camera  Nazionale dell’Avvocatura albanese Prof. Dr. Av. Maksim Haxhia, ha affermato che questo principio oltrepassa i confini di un principio puramente procedurale, posizionandosi come un test reale della maturità del sistema albanese e la sua capacità di garantire la sicurezza giuridica, la coerenza della giurisprudenza e la difesa effettiva dei diritti dell’individuo.

I soci AAI Avv. Gentian Alimadhi e Avv. Stela Kapllani hanno poi illustrato con competenza la problematica cruciale: ossia il mancato riconoscimento del Ne Bis in Idem da parte dell’Italia nei confronti dell’Albania, evidenziando come, in assenza di accordi bilaterali specifici, una sentenza albanese non impedisce un nuovo processo in Italia per gli stessi fatti, esponendo i cittadini albanesi al rischio di doppi procedimenti.

I nostri relatori hanno chiesto con forza la stipula di un accordo bilaterale che garantisca il pieno riconoscimento reciproco del principio.

Tutte le parti organizzatrici proseguiranno con determinazione nell’azione di tutela dei diritti della comunità albanese e nella sensibilizzazione delle istituzioni per il pieno riconoscimento del Ne Bis in Idem nei rapporti bilaterali.